Buone notizie dal fronte dei fumatori in Italia, ma nel contempo… cattive. Dal 1957 il numero dei fumatori in Italia non era così basso, tuttavia provoca ancora più di 80.000 morti all'anno. A non staccarsi dalla sigaretta, sono ancora quattordici milioni di italiani, pari al 26,2% della popolazione adulta: il 30% degli uomini e il 22.1% delle donne.
Negli ultimi anni il numero dei fumatori è andato diminuendo costantemente: i dati Doxa ci dicono che erano il 27,6% della popolazione nel 2003 e il 29% nel 2001. I fumatori sono diminuiti soprattutto fra gli uomini, dal 33,2% del 2003 al 30%. Gli ex fumatori sono il 24,8% degli uomini e l'11,2% delle donne. I non fumatori sono il 45% dei maschi e il 66,3% delle donne. Inoltre il 55,3% dei fumatori fuma più di quindici sigarette al giorno.
Particolare attenzione della sanità pubblica viene rivolta alle donne: a fumare sono circa cinque milioni e mezzo, le ragazze tra i tredici e i diciassette anni sono circa settantamila. Nel 2003 cinquemila e seicento donne sono state colpite da tumore al polmone. Le malattie correlate al fumo causano il 10% dei decessi della popolazione adulta.
In Italia, come in tutto il mondo occidentale, il fumo attivo è la principale causa evitabile di morbosità e di mortalità, soprattutto per quanto riguarda le malattie polmonari come il tumore del polmone, la broncopneumopatia e le malattie cardiovascolari.
Chi vi scrive è un neo EX-FUMATORE :-)