Loris
e Sabrina
Mi è capitato di tutto nell'estate 1997 , ma
la cosa più sorprendente e sensuale che ricordo e stato un
mese di vacanza in Trentino con due amici. I due amici erano per l'esattezza
una coppia, lui conosciuto durante il mio periodo d lavoro come bagnino
un anno prima, lei solo qualche mese prima della nostra partenza per
la montagna.
Loris questi era il nome di lui, aveva all'epoca 19 anni, ma ne mostrava
decisamente molti di più, a causa de suo atteggiamento maturo
e responsabile. Lei si chiamava Sabrina , aveva all'incirca trent'anni
e un matrimonio fallito alle spalle. Loris e Sabrina, rappresentavano
per me un'enigma. Non riuscivo a capire come due persone potessero
stare sempre così attaccate ed andare perfettamente d'accordo.
Erano l'uno la proiezione dell'altro, sempre in sintonia nelle scelte
e in tutto il resto. In quel periodo, il mio pessimismo nei confrronti
dei rapporti di coppia era alla massima espressione, fuggivo da tutto
quello che potesse rappresentare una qualsiasi forma di legame stabile.
Una mattina di sole partimmo, io, Loris, Sabrina e il loro piccolo
e stupido cane. Vennero loro a prendermi sotto casa, caricammo le
mie valige e via. Durante tutto il viaggio mi tocco tenere in braccio
il cagnolino che si agitava di contnuo. A testimonianza di quanto
me ne fregasse poco di quell'animale, nemmeno ricordo più il
suo nome. IL programma del viaggio prevedeva una sosta a casa della
nonna di Loris, vista la sua vicinanza con il parco divertimenti di
Gardaland. Arrivammo poco prima dell'ora di pranzo, portammo le valige
in casa e li scoprì che avremmo dormito tutti e tre in un letto.
Per Loris non rappresentava un problema il fatto che ci fossi anche
io nel letto, si trattava solo di una notte e poi così avremmo
risparmiato fatica inutile a sua nonna. Passato quasi tutto il pomeriggio
in giro, decidemmo di fermarci a mangiare in una pizzeria del posto.
Trovammo un posticino carino con tavolini anche all'esterno, condizione
indispensabile per chi come noi, viaggia con un amico pulcioso a presso.
Durante la cena parlammo un po' di tutto e spesso ricadendo sull'argomento
della mia vita sentimentale, Sabrina cercava di farmi sentire un po'
in colpa. Sosteneva che il mio comportamento in amore non avrebbe
dato buoni frutti e che in fondo una relazione stabile, è quello
che cercano tutti.
Ma mentre mi diceva queste cose, fissandomi era come se volesse dire
altro. Arrivai addirittura ad immaginarmi , che dalle sue labbra uscisse
una richiesta: "leccamela".
Sabrina non era bellissima, ma sensuale si, e soprattutto aveva trent'anni.
Sono sempre stato convinto che per una donna, i trent'anni siano un'età
stupenda., sia dal punto di vista sessuale e sia anche dal rapporto
con il proprio fascino.
Finimmo di mangiare e decidemmo di tornare dalla nonna di Loris e
magari provare a dormire, il giorno dopo infatti, avremmo dovuto "ucciderci
" con le montagne russe di Gardaland. Arrivati a casa salutammo
il cagnolino, chiudemmo la porta e ci spogliammo per andare a letto.
Chiaramente Sabrina si cambio in bagno, per poi raggiungerci vestita
solo di una maglietta bianca ed un paio di pantaloncini.
Passarono almeno due ore nel buio totale, l'atmosfera era rotta solo
dal rumore del respiro pesante di Loris che dormiva. In questa mia
forma di insonnia, sentivo spesso Sabrina muoversi, non trovare una
posizione giusta e per un po' di tempo, la pelle della sua coscia
e la mia mano, rimasero a contatto.
Capii presto che non dormivo, perché la presenza di lei così
vicina mi eccitava a tal punto, da provocarmi un'erezione. Guardai
la sveglia, e mi accorsi che erano già le tre di notte. Io
non dormivo, Sabrina non dormiva, solo Loris continuava con quel suo
respiro simile ad un russare fastidioso. No so spiegarmi dove trovai
il coraggio, ma lo feci. Comincia con la punta delle dita, ad accarezzare
la pelle delle cosce di Sabrina . la sfioravo con una delicatezza
che mai avrei pensato di avere. Il mio dito sfiorava le sue curve,
evitando di toccare i suoi "punti deboli". Lei restava immobile,
non mi disse di smettere, ma la sentii stringere forte il cuscino.
Mentre toccavo Sabrina, il cuore mi batteva all'impazzata, mi sembrava
così assurdo, con lui li a pochi centimetri. Il più
era fatto, non avevo nessuna risposta da parte di lei, ma sentivo
di poterlo fare. Mi abbassai delicatamente fino ad arrivare, con la
mia faccia, vicinissimo alla sua schiena. Le sollevai delicatamente
la maglietta da dietro, scoprendole un po' la schiena. Mi venne naturale
cominciare a leccarla lungo la colonna vertebrale. Lei ebbe un sobbalzo
che fece quasi svegliare Loris, ma scampato il pericolo mi fece continuare.
La leccavo come se fosse il mio cibo preferito. Potevo sentire l'odore
della sua pelle ed il calore del suo corpo aumentare di intensità.
Non potevo più frenare le mie mani, dovevo entrare in quei
pantaloncini e sentire le sue forme. Feci scivolare una delle mani,
lungo una sua coscia, mentre con l'altra le tenevo su la maglia. Cominciai
poi a risalirle la gamba fino a raggiungere l'orlo del pantaloncino.
Le mie dita si fecero strada sollevandolo fino a poter sentire le
sue natiche. Tra le mie di gambe invece, un cazzo gonfio di eccitazione
cercava di farsi sentire. Cominciai ad accarezzarle insistentemente
il culo, e sentii Sabrina girarsi a pancia in giù. Da questa
posizione per me era più facile arrivare a toccare i suoi buchi.
La pelle di Sabrina era incredibilmente liscia e le mani mi tremavano
fortissimo. Mi succhiai un dito fino a riempirlo di saliva, e poi
ritornai a cercare il suo corpo. Passando dall'orlo dei pantaloncini,
riuscivo ad accarezzargli le labbra della figa. Il cuore mi batteva
così forte, che temevo potesse sentirlo anche Loris nel sonno.
Le mie dita continuavano a girare e rigirare sulla figa di Sabrina
, mischiando la mia saliva con i suoi umori umidi. Anche lei cominciava
a non farcela più, me ne accorsi da come muoveva impercettibilmente
ma continuamente il culo verso l'alto. Era un chiaro invito ad infilargliele
fino in fondo. Io sudavo dall'eccitazione e lei continuava a stringere
con un braccio il cuscino, e con l'altro come se niente fosse, abbracciava
il suo ragazzo. Mentre masturbavo Sabrina, sentivo che il mio cazzo
ormai pieno, perdeva un po' di liquido dalla punta. Ero certo che
se lei lo avesse anche solo sfiorato, l'avrei riempita di sperma.
Sabrina fece l'impensabile, si girò verso di me, dando così
le spalle a Loris. Era lì di fronte a me, e il buoi era diventato
quasi una penombra. Potevo vedere parte del suo viso, e non dimenticherò
mai la sua espressione in quell'assurdo momento. Si mise di fronte
a me e alzo la maglia fino a scoprirsi il seno. Io non potei fare
altro che toccarglielo con le stesse dita che le infilavo dentro.
Sentivo i suoi capezzoli indurirsi ed il suo prosperoso seno tutto
per me. Lei allungò un braccio, mi prese per i capelli e mi
attacco la bocca ad uno dei suoi capezzoli. Comincia a succhiali come
non avevo mai fatto con nessuna, e lei si lascio andare a qualche
sussurrato gemito. Cominciò a cercare il mio cazzo, prima mi
tocco il pacco e poi sentii le sue unghie entrarmi nei boxer. Pensavo
di non resistere, di non riuscire a trattenere tutta quella eccitazione.
Sabrina cominciò a stringerlo quasi come, se volesse sentirlo
pulsare, mentre io con la faccia tra le sue tette, mi ubriacavo della
sua pelle. Improvvisamente si avvicinò al mio orecchio per
dirmi: "adesso mi fotti stronzo". Era un ordine il suo,
o almeno suonava così, come una punizione per averla eccitata.
Si girò di nuovo verso Loris, dandomi ancora una volta le spalle,
ma questa volta avvicinò il culo verso di me. Con una mano
si abbassò i pantaloncini e subito dopo cercò di attaccarsi
a me. Era fatta ormai, lei era li con i pantaloncini abbassati fino
alle ginocchia e mi chiedeva di infilarlo.
Mi abbassai anche io i boxer, poi cercai con la punta del cazzo, la
sua figa umida. Era come l'incontro di due amanti che si sentono,
si corteggiano, ma non riescono a toccarsi. Sentivo la punta dl mio
cazzo strusciare sulla pelle di Sabrina, quando il caldo e l'umido
della sua figa mi costrinsero ad entrare. Sabrina era diversa dalle
altre donne con le quali ero stato, me ne accorsi subito. Sentivo
la sua figa diversa da quelle delle mie coetanee, più vogliosa
e più esperta. Era una sensazione strana, come se riuscissi
ad accarezzarla tutta, ma allo stesso tempo come se non finisse mai.
Non durai tanto, l'eccitazione e la mai giovane età non mi
permisero di controllarmi. Appena Sabrina senti che il mio cazzo era
pronto a venire, lo tiro fuori con due dita e fece si che gli venissi
in mano. Fu una cosa strana, lei non ebbe nessun orgasmo quella sera,
ma nonostante tutto si dedico a l mio cazzo con amorevole cura. Lo
mosse per farmi venire, lasciò che le riempissi la mano e parte
del polso di sperma, e poi per qualche minuto continuo a ad accarezzarmelo.
Alla fine di tutto non potevamo svegliare Loris per andare a lavarci,
ci rivestimmo e lei avvicinandomi la mano piena di sperma alla bocca
mi disse: " ora leccalo tutto e dopo dormi stronzo!". Credo
che non dimenticherò mai i miei amici Loris e Sabrina.
di
Clay
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