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EIACULAZIONE PRECOCE: CAUSE E SOLUZIONI
L'eiaculazione precoce è la più
frequente disfunzione sessuale maschile, la più difficile
da definire in termini scientifici, la più facile da capire
grazie ad una definizione approssimativa ma efficace sul piano non
scientifico perchè evidenzia la caratteristica propria del
disturbo. Il momento eiaculatorio è proprio dell'atto sessuale
e risente fortemente di aspetti situazionali( le condizioni in cui
si svolge), relazionali(le caratteristiche della relazione di coppia),
psichici e somatici che rendono difficile ogni tentativo di definizione
in termini di normalità anche in considerazione del fatto
che in questo disturbo il criterio di normalità da ricercare
è in funzione del tempo. Per questo il mondo scientifico
ha trovato e trova enormi difficoltà nello stabilire un tempo
normale di eiaculazione. Nel 1948, nel famoso rapporto Kinsey sulla
sessualità umana, si affrontò per la prima volta l'eiaculazione
precoce in termini epidemiologici e molti altri autori proseguirono
quel lavoro nei successivi 50 anni. Attualmente, anche alla luce
dei mutamenti socio-culturali relativi alla sessualità (sesso
non più soltanto procreativo ma anche e più frequentemente
momento di piacere e armonia all'interno di una coppia) possiamo
affermare che un uomo su tre è affetto da eiaculazione precoce.
I vari tentativi di inquadramento della disfunzione in termini temporali
(secondi o minuti dalla penetrazione) o in termini di movimenti
coitali (numero di spinte) non hanno permesso di chiarire definitivamnete
le caratteristiche dell'affezione in quanto non erano prese in considerazione
le influenze psicologiche che intervengono nel determinismo e nella
caratterizzazione dell'eiculazione precoce.
CAUSE:
Come per i deficit erettili, anche per l'eiaculazione precoce si
è soliti operare una schematica suddivisione in forme organiche
e forme psicogene. Tra le possibili cause organiche di questo disturbo
troviamo cause urologiche, neurologiche, sistemiche e iatrogene
(essenzialmente da assunzione di farmaci). Tra le cause urologiche
vi è la brevità del frenulo prepuziale che in erezione,
essendo stirato, può abbassare la soglia di stimolazione
e innescare precocemente il riflesso eiaculatorio, seguono le flogosi
delle basse vie urinarie, uretriti, prostatiti e vescicoliti sole
o, più frequentemente, associate tra loro che rendono più
sensibili, per l'irritazione da esse provocata, le strutture anatomiche
coinvolte nel fenomeno eiaculatorio. Sclerosi multipla, alcolismo,
tumori del sistema nervoso, diabete, arteriosclerosi, abuso di droghe
e assunzione di alcuni farmaci determinano in percentuali variabili
l'eiaculazione precoce con meccanismi non del tutto chiariti ma
che trovano nell'alterazione delle risposte neurovascolari locali
il possibile meccanismo d'azione. Suggestiva è l'ipotesi
di Strasseberg del 1990 che riporta una più elevata sensibilità
alla stimolazione sessuale dei pazienti con eiaculazione precoce
rispetto ai pazienti senza precocità anche in corso di masturbazione
dove l'ansia della prestazione sessuale non c'è. E' fuor
di dubbio, però, che nel caso di tale disturbo sessuale la
componente psicologica è sempre fortemente rappresentata
come causa diretta o come concausa. Molti autori hanno studiato
l'eiaculazione precoce e la più vasta esperienza è
sicuramente quella della dottoressa H.S.Kaplan che ha dedicato ampio
spazio a questa patologia in un libro (Nuove terapie sessuali, ed.Bompiani
1976 e seguenti) che ancor oggi è considerato fondamentale
da sessuologi e uro-andrologi. La Kaplan afferma che la maggior
parte dei pazienti con eiaculazione precoce è psichicamente
normale ma vive conflitti interiori che alterano la loro cognizione
sensitiva sessuale fino a perdere il controllo volontario sul riflesso
eiaculatorio. Per la Kaplan la stimolazione sessuale, fisica e mentale,
produce uno stato di eccitazione crescente che conduce all'orgasmo.
Nei pazienti con precocità l'eiaculazione segue immediatamente
il raggiungimento della massima eccitazione mentre nei soggetti
non precoci si mantiene tale condizione di massima eccitazione per
un periodo di tempo variabile creandosi uno stato di plateau prima
dell'orgasmo. Tra i due gruppi di soggetti,quindi, vi è una
fondamentale differenza: la capacità di permanere allo stato
di massima eccitazione (plateau) per diversi minuti e questa capacità
può essere riconquistata con training psicoterapeutici brevi
(circa 12 sedute) di tipo cognitivo-comportamentale che hanno lo
scopo di focalizzare l'attenzione del soggetto sui propri stimoli
sessuali e riprendere piena coscienza dei momenti topici dell'eiaculazione
fino a riappropriarsi della capacità di controllare volontariamnete
il momento eiaculatorio senza stress fisico o psichico. All'origine
di questa incapacità vi sarebbero esperienze condizionanti
relative all'attività sessuale (in linea con Master e Johnson
questi condizionamenti potrebbero derivare da scarsa intimità
e fretta dei primi rapporti, ecc).
SINTOMATOLGIA:
Questa
incapacità sviluppa comportamenti sintomatologici per molti
aspetti sovrapponibili in tutti i pazienti. Il soggetto cerca di
avere più rapporti consecutivi nel tentativo di ottenere
orgasmi ritardati nei rapporti successivi, cerca di formulare pensieri
distraenti durante i rapporti, a volte si provoca dolore, limita
le stimolazioni genitali al minimo, riduce i tempi dedicati alle
attività preliminari col risultato di costruire un rapporto
deprivato di ogni aspetto piacevole senza apprezzabili risultati.
Di qui l'allontanemento e l'evitamento del rapporto sessuale e frequentemente
si instaura un deficit erettile secondario ad ansia da prestazione.
Vengono così alterati profondamente gli aspetti psichici
e sociali del soggetto e della coppia.
FORME CLINICHE:
E' della Kaplan una classificazione quantitativa delle forma cliniche
di eiaculazione precoce.
a)Grave: eiaculazione prima della penetrazione (ante portam) o entro
15 secondi o 3 spinte;
b)Media: eiaculazione entro 15-30 secondi o 8 spinte;
c) Lieve: eiaculazione entro 1-2 minuti o 10 spinte.
Questa classificazione appare molto suggestiva e generosa per molti
soggetti esclusi da questa impostazione solo grazie a grossi sforzi
fisici e psichici che denaturano il rapporto sessuale o che eiaculano
comunque prima dell'orgasmo della partner con disturbo alla relazione
di coppia permanente. La Kaplan, e noi con lei, giudica necessario
il trattamento anche di questi soggetti. Più utile, nella
pratica clinica, è la classificazione che tiene conto dell'epoca
di insorgenza del disturbo:
a- Eiaculazione precoce primaria: comparsa in occasione dei primi
rapportisessuali (circa l'80% dei casi);
b- Eiaculazione precoce secondaria: insorta dopo un periodo di normalità
sessuale (circa il 20% dei casi).
"le prime sono senza dubbio le forme più frequenti,
riguardano soggetti giovani alle prime esperienze sessuali, fragili
caratterialmente, spesso con una totale disinformazione sulle dinamiche
sessuali (erezione, eiaculazione, orgasmo) la cui richiesta di aiuto
è spesso mal riposta (amici più anziani) o disattesa
da strutture sociali assolutamente carenti per quanto riguarda l'educazione
sessuale. Sono questi i casi in cui l'assenza tra l'altro di una
partner fissa ed affettivamente legata, crea forti tensioni emotive
con frequente impotenza secondaria psicogena ed anche maggiori difficoltà
all'approccio terapeutico." (Gruppo Italiano Studio sull'Impotenza,
1995)
DIAGNOSI:
La diagnosi di eiaculazione precoce si fonda su anamnesi generale,
uro-andrologica e sessuologica; esame obiettivo, indagini di laboratorio
e esami strumentali. L'anamnesi servirà a chiarire la forma
clinica del disturbo e a una interazione medico-paziente fondamentale
per un corretto rapporto terapeutico. La visita servirà per
osservare la lunghezza del frenulo, valutare, mediante l'esplorazione
rettale, le condizioni della ghiandola prostatica. In corso di questa
manovra verrà valutato il riflesso bulbocavernoso e la eventuale
inversione del comando (il primo pinzettando il glande a cui, in
condizioni normali, consegue una contrazione riflessa dello sfintere
anale; per la seconda si valuta la effettiva contrazione dello sfintere
anale invitando il paziente a contrarre volontariamente tale muscolo
e apprezzando con la mano libera la eventuale contrazione associata
dei muscoli addominali cosa che nel paziente normale non deve avvenire
e che può essere segno di incapacità a controllare
i muscoli del piano perineale possibile concausa di e.precoce).
E' evidente come il più esperto specialista a cui ci si deve
rivolgere in caso di eiaculazione precoce sia l'uro-andrologo per
la dimestichezza con questo tipo di valutazione obiettiva. Tra gli
esami di laboratorio vanno eseguiti: glicemia e emocromo con formula
leucocitaria (diabete e alcune malattie ematologiche sono spesso
in causa nel determinismo della componente organica dell'eiaculazione
precoce). Negli ultimi anni sono stati introdotti alcuni test specialistici
strumentali che accenniamo per completezza. Test alla prostaglandina
E1( erezione farmacologicamente indotta mediante iniezione intracavernosa
di PGE1) per la valutazione del circolo penieno; Biotesiometria
e Test con Ferticare per la valutazione obiettiva della soglia percettiva
vibratoria del pene e per il tempo di latenza eiaculatoria(esami
semplicissimi ed ambulatoriale eseguiti con apparecchi moderni che
devono essere inclusi in un buon iter diagnostico); Riflesso bulbocavernoso
e potenziali evocati somatosensoriali del nervo dorsale del pene
per valutare l'integrità delle strutture nervose del meccanismo
eiaculatorio.
TERAPIA:
La terapia dell'eiaculazione precoce sarà causale laddove
si riscontrino delle patologie organiche urologiche, neurologiche
o altre, suscettibili di miglioramento terapeutico. Nei casi in
cui si riscontri inversione del comando alcuni autori hanno riportato
buoni risultati con cicli di elettrostimolazione e biofeedback del
piano perineale.Nelle forme psicogene sono stati proposti vari schemi
terapautici che associano variamente tra loro anestetici locali
in pomata, ansiolitici, antidopaminergici, serotoninergici, neurolettici
in parallelo con psicoterapie brevi di tipo cognitivo-comportamentale.
Proponiamo un possibile protocollo terapeutico:
1) Frenulotomia nei casi di brevità del frenulo (incisione
e sutura del frenulo prepuziale in anestesia locale, ambulatoriale,
nessun rischio,costo in ambulatorio privato circa 500.000 lire);
2) Breve ciclo psicoterapeutico con esercizi per il controllo volontario
del riflesso eiaculatorio; associato a
3) Applicazione (frenulo e solco coronale del pene) di 2-3 ml di
pomata con lidocaina e prilocaina 15 minuti prima del rapporto sessuale.
( fonte: Medicina Web)
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